“Mensuro”
è il nome della nuova collezione firmata Recobot. “Non avere paura!”.
La scelta di questo nome nasce da un pensiero personale e la voglia/necessità
di sentirsi liberi, senza paure... .D Quale è la tua filosofia nei confronti
della moda?
R “Credo
che un abito non sia solo qualcosa da indossare ma è cultura, tradizione,
un modo di pensare che si riflette nella tecnica e nel design.”
D Come nascono i tuoi modelli?
R “Quando ho voglia di disegnare non riesco a seguire le
regole scolastiche, forse per questo a scuola i miei disegni
raramente venivano approvati nella loro versione originale.
Il mio maestro pretendeva che disegnassi seguendo le linee
europee, ma per quanto mi sforzassi non riuscivo a non
seguire l’istinto creativo che mi riportava alla mia terra
e mi imponeva di giocare con forme e colori. Il processo
creativo si svolge sempre nello stesso modo: inizio disegnando
una silhouette, un corpo femminile e proseguo facendovi
sopra delle forme. La mia ispirazione? La natura, le forme
geometriche e non, ma anche i grandi maestri dell’alta
sartoria. Spesso infatti mi diverto proprio unendo queste
tre fonti d’ispirazioni.
D Se dovessi dare uno scopo alle tue
creazioni, quale sarebbe?
R “L´iniziale curiosità nel confrontare vestiti europei e
africani ispira ancora oggi il mio modo di pensare la moda:
cerco di fare abiti che rappresentino una fusione tra le
due culture e amo combinare forme e colori anche in modo
inusuale, come capita in natura. Questo è il mio scopo: rappresentare
negli abiti la fusione che io stessa rappresento. Con gli
abiti è facile... su linee europee applico stoffe e forme
africane, senza snaturare né gli uni né gli altri, si tratta
di convivenza, fusione, non di trasformazione verso uno o
l’altro mondo”.
D “Mensuro” è il nome della nuova collezione
firmata Recobot. Come nasce la scelta di questo nome e
soprattutto cosa significa?
R Si tratta del termine utilizzato nella lingua madre della
popolazione Asanti, uno dei gruppi etnici più vasti del Ghana,
nonché gruppo a cui io stessa appartengo, per dire: “Non
avere paura!”. La scelta di questo nome nasce da un pensiero
personale che poi si sviluppa attraverso i vari abiti, filo
conduttore: la voglia/necessità di sentirsi liberi, senza
paure né limitazioni, e quale momento potrebbe essere migliore
dell’arrivo della primavera e del caldo per sentirsi liberi?
Intervista: realizzata da Noemi Mancini (Bycam)

Vestito semi-modellato in lino misto cotone, con maniche leggermente scampanate e inserti in tessuto etnico in puro cotone, con chiusura lampo laterale.
